Collegamento dell’ansa alla cute.
Cavità del tronco ove sono racchiusi intestino, stomaco fegato, pancreas e reni. Circondata da muscolatura robusta. L’addome è rivestito dalla cute sotto la quale si estendono il tessuto adiposo e i muscoli.
Formazione di tessuto fibroso, cicatriziale con la conseguente riduzione della mobilità dell’organo interessato.
Asportazione di una parte di tessuto per analizzarlo.
Primi 10/15 cm del colon.
Confezionamento di una stomia all’altezza dell’intestino cieco.
Rimozione chirurgica parziale o totale della vescica urinaria.
Resezione chirurgica del colon o di una parte di esso.
Infiammazione del colon.
Sondaggio del retto e del colon attraverso una sonda flessibile.
Confezionamento chirurgico di una stomia al livello del colon.
Espulsione delle feci.
Sacca o tasca nelle pareti di un viscere.
Perdita di sangue all’esterno o all’interno dell’organismo.
Strutture vascolari del canale anale che incorrono in infiammazioni. Le emorroidi sono interne e/o esterne.
Infiammazione dell’intestino.
Fuoriuscita di un’ansa intestinale attraverso la fascia muscolare dove viene confezionato lo stoma.
corpo mucoso che sporge dalla stomia.
Tratto dell’intestino tenue che si estende dal digiuno alla valvola ileo-cecale.
Confezionamento chirurgico di una stomia al livello dell’ileo.
Sezione del tubo digerente che si estende dal piloro all’ano. L’intestino è suddiviso in:
Alterazione della motilità intestinale.
Membrana presente nell’apparato digerente (a partire dall’esofago) la cui superficie si mantiene umida grazie a ghiandole che producono costantemente muco.
Morte di un tessuto a causa della mancanza di una adeguata irrorazione sanguigna.
Formazione di un tessuto a causa di una proliferazione cellulare incontrollata.
Blocco dell’intestino (all’altezza del tenue o del crasso).
Zona attorno all’ano.
Tratto tra l’ano e i genitali.
Contrazione cadenzata che stimola il movimento del contenuto intestinale.
Zona della cute che circonda la stomia.
Fuoriuscita dell’ansa intestinale dalla sua sede originale.
Introflessione dello stoma rispetto alla superficie cutanea.
Ultimo tratto dell’intestino.
Chiusura di una stomia.
Restringimento del lume dello stoma.
Parola di origine greca che sta ad indicare un orifizio.
Infermiere specializzato nella riabilitazione di pazienti stomizzati (portatori di stomia).
Creazione chirurgica di uno stoma.
Cucitura di una ferita.
Confezionamento chirurgico di una stomia sul colon traverso.
Tratto che collega il rene alla vescica e trasporta l’urina.
Condotto che convoglia l’urina dalla vescica verso l’esterno.
Confezionamento chirurgico di una stomia nel tratto delle vie urinarie.
Serbatoio muscolo-membranoso nel quale si raccolgono le urine.

Iscritta all’anagrafe Aps – Regione Lazio, ai sensi del D.M. 266/2003 | C.F. 96428660581


